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Appuntamento ad “Angulus”, la mostra di Prime Minister contro gli stereotipi di genere.

Le Contemporanee, lo sappiamo, sono, tra le altre cose un network, un insieme di professionalità e di risorse tese a raggiungere l’obiettivo della parità fra i sessi. Un grande mondo in cui mi muovo da tempo e che cerco di applicare nel concreto, giorno dopo giorno.

Oggi voglio parlarvi di “Angulus – mostra contro gli stereotipi di genere”.
Che cos’è? Immaginate un gruppo di ragazze, prevalentemente delle scuole superiori, tra i 14 e i 19 anni, con un’energia incredibile e tanta voglia di spaccare il mondo. Esistono. E sono le studentesse di Prime Minister Scuola di Politica per Giovani Donne, un progetto nazionale apartitico che si struttura lungo i filoni dell’empowerment, dell’ambientalismo e di tematiche attualissime.

Dietro le studentesse coinvolte nel progetto c’è uno staff eterogeneo, di cui faccio parte per la sede di Napoli. E quest’anno, come esempio concreto del percorso fatto negli scorsi mesi, abbiamo voluto dare vita ad un’esposizione fotografica in cui rappresentare stereotipi, luoghi comuni e combattere fantasmi come la mascolinità tossica e tante credenze dure a morire.

Dove e quando si potrà trovare tutto ciò? Il 25 giugno, l’ultimo sabato di questo mese, dalle 10 alle 13 nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, lì dove hanno studiato Tommaso d’Aquino e Giordano Bruno. L’invito è ad accorrere per toccare con mano le opere di Millaray Amato, Annachiara Barbuto, Sabrina Buonocore,  Simona Fera, Ida Flagiello, Ekaterina Parobelli Savarese, Daniela Pellecchia, coordinate, nell’organizzazione del lavoro e nella parte di comunicazione, da Sabrina Carnemolla e dal sottoscritto.

Ad affiancarle e guidarle durante gli scatti la fotografa Anna Pezzella e il videomaker Luigi Aiello, di C-Pixel Photo & Video e fondamentale la supervisione di Angela Laurenza, co-founder di Prime Minister. 

Ad impreziosire il tutto l’inserimento dell’iniziativa nell’ambito del programma Giugno Giovani del Comune di Napoli, un calendario di appuntamenti estivi all’insegna del sociale e della cittadinanza attiva.

E veniamo al titolo “Angulus”, un’idea di origine oraziana che consiste in una dimensione privata, quasi intima, nella quale poter stare a proprio agio, senza il timore di essere giudicate. Un concetto raccontato dalle giovani protagoniste all’ultimo Salone del Libro di Torino. In fase di allestimento è stato importante il contributo di Collettivo Zero che ha portato un notevole bagaglio di esperienza in materia.

Insomma, rimangono da fare due cose ora: divulgare la notizia sui social, con l’hashtag #Angulus2022, e presentarsi il 25 giugno nel chiostro di S. Domenico. Un’idea che parte dal volontariato. L’ingresso è libero e le porte sono aperte a chiunque sia interessato a temi caldi che vanno dal body shaming all’attenzione per il proprio corpo e per la persona.

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CONTRIBUTOR

Emanuele La Veglia è giornalista professionista, scrive di empowerment femminile per Vanity Fair e altre testate. Sul tema è intervenuto in webinar, eventi e attività di formazione. Classe ’92, ha vinto diversi premi nazionali ed è molto attivo nel sociale. Per Rcs ha curato un volume sulla figura di Coco Chanel.

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