L’Oligarchia maschile di Wikipedia Italia

Tutti noi usiamo Wikipedia ma pochi sanno come funziona, io l’ho scoperto chiacchierando casualmente con una wikipediana. Ho colto così l’occasione per scoprire un mondo che non conoscevo. Un mondo dove oltre ai molti che scrivono senza nessun riconoscimento (e non dico solo economico ma neanche il semplice click su quel bottoncino “grazie” che trovi nella cronologia delle modifiche), si affiancano anche alcune persone che spesso lavorano in modo tutt’altro che cooperativo. Alcuni amministratori, nonostante quello che c’è scritto su Wikipedia, hanno una posizione di preminenza e un’autorità che gli permette di orientare il contenuto dell’enciclopedia.

Le versioni linguistiche più importanti hanno milioni di utenti registrati, ma poche migliaia sono veramente attivi e di questi solo un centinaio (119 per wiki Italia) sono gli amministratori, e quasi tutti uomini. Spesso si parla dei problemi di affidabilità dell’informazione, ma a mio avviso il problema di Wikipedia è un altro, ed è legato alla gestione. Come qualunque organizzazione umana, dipende molto da chi la dirige, che, in questo caso, crea le regole, decide come applicarle e fissa le sanzioni. L’onere della prova è sempre a carico di chi ha scritto la voce e i criteri sono così “interpretabili” che l’amministratore diventa onnipotente. Spesso sono amministratori da dieci o quindici anni e, nonostante le discussioni fra utenti, è nella natura umana cominciare a pensare che la loro esperienza prevalga su tutto.

Oltretutto va considerato che ogni versione linguistica ha notevole autonomia, ci sono voci e categorie che trovi in una versione linguistica e non in un’altra, mi sembra che siano un po’ lo specchio della società. Il Wikipedia italiano è tristamente povero di biografie e categorie femminili. Alcuni anni fa si era calcolato che poco più del 15% delle biografie erano dedicate alle donne, contro il 19% circa per il wiki inglese, il 18% per quello francese.

Il Wikipedia italiano non solo è povero di biografie femminili ma è anche totalmente privo di categorie dedicate alle donne, contrariamente a quasi una cinquantina di altre versioni linguistiche. Ora le categorie sono degli strumenti utilissimi per fare delle ricerche su Wikipedia. Individuato l’argomento che t’interessa, la categoria funziona da contenitore e vi trovi tutte le voci che cercavi, per esempio esiste una categoria che raggruppa gli scrittori italiani del XX secolo. E’ facile capire l’utilità di categorie dedicate alle donne. Siamo dopotutto circa la metà dell’umanità ma siamo sovente invisibilizzate.

I successi femminili sono spesso occultati in modo più o meno volontario. Basti pensare all’effetto Matilda in campo scientifico o alle numerose artiste che sono state depredate delle loro opere, come Margaret Keane (che paradossalmente è ancora conosciuta con il cognome del marito), o costrette ad abbandonare la loro attività artistica per non suscitare le gelosie del marito, come capitò a Josephine Verstille Nivison. Per non parlare di quando una donna era costretta a nascondere la propria identità utilizzando appellativi maschili per poter pubblicare i propri scritti, come Currer Bell (Charlotte Bronte), George Eliot (Mary Anne Evans) e George Sand (Amantine Aurore Lucile Dupin). Questi sono fra gli esempi più noti che testimoniano quanto sia importante far emergere i talenti femminili, per dare alle ragazze e ai ragazzi la prova di quanto le donne abbiano contribuito alla nostra scienza e cultura.

L’umanità ha tutto l’interesse di approfittare del talento di ogni individuo che la compone, sia esso uomo o donna. Il Wikipedia in italiano potrebbe giocare un ruolo importante nell’evoluzione della società italiana che ha disperatamente bisogno di migliorarsi, ma non lo fa. Molte biografie femminili sono solo degli abbozzi, la loro enciclopedicità e rilevanza è spesso messa in dubbio. Anche quando queste pagine e queste categorie vengono create, sovente gli amministratori le cancellano creando un effetto censura che scoraggia la creazione di nuove pagine. Per esempio la pagina dedicata a Sara Dallin, voce del gruppo Bananarama, che ha ben 10 versione linguistiche, è stata cancellata dal wiki italiano.

C’è molto da fare per correggere questa situazione, in primis ci vogliono quote di amministratrici donne. In secondo luogo bisognerebbe mettere un limite di tempo alla carica di amministratore per evitare la creazione di un’oligarchia sufficientemente potente da orientare l’accesso all’informazione per gli italiani. Spero che nuove generazioni di wikipediane vengano a lavorare con noi per far crescere Wikipedia in modo equo. Cercate su Wikipedia quelle donne pioniere che ci hanno aperto la strada in molti settori e ispiriamoci a loro, c’è ancora molto terreno da conquistare. È una battaglia di civiltà che garantisce non solo l’uguaglianza dei diritti ma anche una pari dignità.

NOTE

Elenco di fonti consultabili per migliorare eventualmente l’articolo:

Vari tipi di utenti [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Livelli_di_accesso_degli_utenti#Utenti_autoconvalidati ]

Circa 119 amministratori lista [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Amministratori#Lista_degli_amministratori ]

Circa 1327 utenti autoverificati [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Autoverificati#Lista_degli_utenti_autoverificati ]

Tutti gli utenti [ https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Utenti ]

Statistiche wiki Italia [https://stats.wikimedia.org/#/it.wikipedia.org]

Progetto WikiDonne [https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:WikiDonne ]

Categoria:Donne nella scienza [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Pagine_da_cancellare/Categoria:Donne_nella_scienza ]

Categoria:Donne nelle discipline umanistiche [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Pagine_da_cancellare/Categoria:Donne_nelle_discipline_umanistiche ]

Articolo del 13 luglio 2021 “Who Gets To Be Notable And Who Doesn’t: Gender Bias On Wiki” [https://text.npr.org/1015754856]

Violenza sulle donne aumentata dell’8 % nel 2021 [https://www.osservatoriodiritti.it/2021/11/25/violenza-sulle-donne-giornata-contro-2/ ]

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