Gabriella Cerami, giornalista di Repubblica, racconta l’allargarsi della piazza per l’Europa dopo l’appello di Michele Serra.
“Associazioni, network, società civile e anche singoli cittadini continuano a rispondere all’appello lanciato da Michele Serra su Repubblica. E infatti, in piazza del Popolo il 15 marzo alle 15 ci sarà anche l’Agesci,perché <<l’Europa è chiamata ad affermare il suo essere comunità solida e solidale e ha bisogno dell’energia generativa dei giovani per farlo». I presidenti del comitato nazionale dell’Associazione guide e scouts cattolici italiani, Roberta Vincini e Francesco Scoppola, hanno risposto all’invito del giornalista e scrittore per “Una piazza per l’Europa” senza bandiere di partito, ma solo con il blu monocromo europeista.
L’evento è stato condiviso dai sindaci italiani, in particolare dal primo cittadino della Capitale Roberto Gualtieri, e da subito si è messa in moto la macchina organizzativa. «Come guide e scout – dicono i presidenti di Agesci – vogliamo riflettere e agire insieme per costruire un’Europa migliore, che si basi sulla pace, sulla solidarietà e la democrazia». Nel nome dunque del fondatore Baden-Powell, che invitava i giovani a lasciare il mondo migliore di come non è stato trovato, ma anche nel nome di David Sassoli, scout anche lui, che nel giorno del suo insediamento alla presidenza del Parlamento europeo disse che era necessario «avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento».
Non soltanto l’associazione guide e scouts, con i suoi 183 mila iscritti, ma anche Legambiente ha deciso di essere in piazza mobilitando 18 comitati regionali e 500 circoli. Ha risposto all’appello anche il network. Le Contemporanee, una rete di persone che si occupa soprattutto di parità di genere: «Dobbiamo essere granitici sulla tutela dei diritti umani e civili fondamentali, messi in pericolo proprio alle porte di casa nostra e non solo».
Aumentano anche le adesioni dei sindaci. «Le città, i Comuni, incarnano, oggi più che mai, quel livello istituzionale essenziale per riprendere le fila del progetto di costruzione di un’Europa unita che rappresenta la nostra unica speranza di ritrovare un equilibrio internazionale e realizzare una pace vera e duratura», scrive il primo cittadino di Teramo Gianguido D’Alberto nel comunicare la partecipazione della sua città. Dai politici arrivano poi altri sì. Ci sarà Achille Occhetto, l’ex segretario del Pci che ospite di Un giorno da pecora ha annunciato la sua presenza in piazza del Popolo per «costruire l’Europa del sogno di Ventotene, capace di imporre la propria pace e dei rapporti internazionali. Per questa nuova Europa bisogna battersi». Sarà presente anche il Psi.
«La libertà degli ucraini è la libertà di tutti noi: se non sapremo difenderla condanneremo mezzo milione di europei a perdere il patrimonio di libertà e giustizia sociale che i loro padri hanno costruito col sangue», dice il segretario dei socialisti Enzo Maraio. Infine anche centri studi e istituti, come quello intitolato ad Alcide Cervi: «Di fronte alle sfide globali dei nostri tempi e in difesa della democrazia in tutto il mondo ci uniremo alla piazza» “
Il 15 marzo, anche Le Contemporanee aderiranno alla manifestazione “Orgoglio Europeo” lanciata da Michele Serra.