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Le ragazze d’Oro di Milano Cortina

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 hanno segnato un momento storico per lo sport italiano, soprattutto grazie alle straordinarie prestazioni delle atlete azzurre. Nella rassegna olimpica disputata tra Milano e Cortina, le campionesse italiane hanno infatti conquistato sei medaglie d’oro, contribuendo in modo determinante al miglior risultato di sempre dell’Italia ai Giochi Invernali.

A guidare questo trionfo è stata Francesca Lollobrigida, protagonista nel pattinaggio di velocità su pista lunga. L’atleta laziale ha conquistato l’oro nei 3.000 metri, stabilendo anche il record olimpico, e si è poi ripetuta nei 5.000 metri, aprendo nel migliore dei modi il medagliere azzurro davanti al pubblico di casa. La sua doppietta ha rappresentato uno dei simboli di questi Giochi, frutto di esperienza, determinazione e grande maturità sportiva.

Altrettanto straordinaria è stata Federica Brignone nello sci alpino. La campionessa valdostana ha dominato il Super-G e lo slalom gigante, conquistando due medaglie d’oro che hanno infiammato le piste italiane. Le sue vittorie hanno avuto un valore speciale non solo per il livello tecnico delle gare, ma anche per il significato emotivo di trionfare in un’Olimpiade disputata in patria, dopo una carriera costellata di successi e anche di momenti difficili, tra cui l’infortunio che poco meno di un anno fa aveva generato preoccupazioni ed incognite sul futuro dell’atleta.

Ma anche nel biathlon l’Italia ha esultato: grazie a Lisa Vittozzi, il nostro Paese ha conquistato l’oro nella 10 chilometri inseguimento. Con una prova impeccabile al tiro e sugli sci, Vittozzi ha completato il quadro di un’Olimpiade che ha visto le donne azzurre protagoniste assolute, capaci di unire talento, freddezza e spirito competitivo.

Tra le vittorie azzurre, anche l’oro nella staffetta mista short track (con atlete italiane come Arianna Fontana, Elisa Confortola e Chiara Betti), e l’oro nello slittino doppio femminile, grazie alla storica performance di Andrea Voetter e Marion Oberhofer, nate in Alto Adige.

Il medagliere femminile ha rappresentato, quindi, non solo un risultato sportivo eccezionale, ma anche il segno di un movimento in costante crescita. Milano-Cortina 2026 resterà nella memoria collettiva come l’edizione in cui le donne italiane hanno trascinato l’intera spedizione verso un record storico, confermando il valore e la centralità dello sport femminile nel panorama internazionale.

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