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Donne e STEM: la strada è ancora lunga

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la riflessione e segnalazione di Illimity, banca multimediale che sta affrontando sul tema del “Gender STEM Gap” un percorso molto interessante con iniziative mirate.

a cura di Illimity

L’11 febbraio è la Giornata Internazionale delle donne nel campo della scienza, una data importante per riflettere sui risultati ottenuti e sugli obiettivi che devono essere ancora perseguiti in termini di parità di genere.

Il divario di genere nel mondo dell’istruzione è stato in parte colmato negli ultimi anni, soprattutto nei Paesi occidentali dove le donne non solo hanno raggiunto i colleghi maschi nel mondo dell’istruzione per numero e competenze, spesso li hanno anche superati. Il consorzio universitario AlmaLaurea ha registrato che, a parità di laureati, le donne sono in netta maggioranza rispetto agli uomini, arrivando quasi al 59% del totale, inoltre si laureano con volti più alti (103,7 contro il 101,9 degli uomini).  È vero che ci sono più donne iscritte all’università, ma è altrettanto vero che quest’ultime scelgono per lo più corsi di studio umanistici. Solo 1 donna su 6 è iscritta ad un corso di laurea STEM, le donne che scelgono queste discipline di studio sono solo il 17% rispetto al 36,8% rappresentato dagli uomini.

Il problema è la forte differenza tra ragazzi e ragazze nella scelta dei percorsi STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), sia nella formazione liceale che negli studi universitari, che si riversa nel mondo del lavoro altamente qualificato e di conseguenza nel tanto discusso “gender pay gap”. Queste disparità di genere sono dovute ad un problema culturale che limita la crescita professionale delle giovani donne all’interno del mondo STEM, un settore che rappresenta il futuro a livello lavorativo. Infatti, si stima che entro il 2024 le aziende avrebbero bisogno all’incirca di 1,5 milioni di occupati in possesso di competenze digitali collegate alle discipline tecnico-scientifiche. Quasi 1 azienda su 4 non trova tali profili professionali, e in più le donne scarseggiano in questi ambiti, rischiando di rimanere così ai margini del mondo del lavoro.

Alla domanda: cosa si può fare per aumentare la presenza di donne all’interno del nuovo mondo del lavoro, tante aziende stanno dando una risposta. illimity, banca di nuovo paradigma guidata e fondata da Corrado Passera, per rispondere a questa sfida ha creato illimitHER, un palinsesto “edutoriale” per trasferire e condividere conoscenze e competenze utili a preparare una nuova generazione di donne all’interno di un futuro sempre più pervaso dalla trasformazione digitale. Le protagoniste di illimitHER sono giovani role model under 35 – scienziate, imprenditrici e innovatrici – che provengono da percorsi STEM. Le speaker attraverso la condivisione delle loro esperienze professionali e skills digitali, si confrontano con i membri della community composta da ragazzi e ragazze tra i 18 e i 24 anni da una prospettiva unica: la vicinanza generazionale.

Un programma di Diversity & Inclusion che, grazie al suo ecosistema aperto di partner, riesce ad avere un alto impatto sociale. All’interno della rete è stato creato il progetto quote sospese, che ha dato la possibilità a ragazze meritevoli di iscriversi gratuitamente per un anno a YWN o SheTech, oppure di usufruire di una borsa di studio per accedere ai programmi della Scuola di Politiche o di DigitAlly. Si tratta di un progetto unico nel suo genere, un progetto di Brand Activism con cui l’azienda si fa portavoce della volontà di scardinare gli stereotipi e includere con forza il talento, contributo e visione delle giovani donne nel mondo del lavoro. Potete scoprire di più su illimitHER a questo link > https://www.illimity.com/it/newsroom/illimither

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    Le Contemporanee, il primo media civico in Italia dedicato alle donne e contro ogni discriminazione. I contributi contenuti nel media civico con autore "LeC", sono testi e contenuti a cura del nostro staff.

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