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Monica Vitti, ci fanno male i capelli

Monica Vitti ci ha lasciato in queste ore ed e’ una grande donna oltre che una straordinaria artista che se ne va. Monica Vitti ha davvero lavorato con i più grandi, ha molto faticato, ma si e’ anche divertita. E’ stata la musa di Michelangelo Antonioni e una fantastica compagna di avventure di Alberto Sordi.

E’ stata amata molto in vita ed e’ stata celebrata, forse non abbastanza, anche per via della malattia neurodegenerativa che l’ha colpita e che non le ha forse permesso di lavorare e vincere ancora. Chissa’ la sua bellezza e il suo talento in eta’ matura quanto altro avrebbero potuto regalarci. Ha vinto molto nella sua lunga vita: David di Donatello come migliore attrice protagonista (più altri quattro riconoscimenti speciali), 3 Nastri d’Argento, 12 Globi d’oro (di cui due alla carriera) e un Ciak d’oro alla carriera, un Leone d’oro alla carriera a Venezia, un Orso d’argento alla Berlinale, una Cocha de Plata a San Sebastián, una candidatura al premio BAFTA.

Una presenza bellissima e un po’ buffa, una umanita’ e una verve straripante, una risata e una voce inconfondibile. Una donna non convenzionale, in nessun aspetto, in tempi in cui essere altro, essere differenti, aveva il suo peso e caricava ancora piu’ addosso responsabilita’ e giudizi.

Si racconta che l’incontro con Antonioni fece saltare tutti i suoi progetti matrimoniali con un fidanzato architetto. Diventando la musa di Michelangelo Antonioni inizio’ la sua carriera, gia’ subito poco incasellabile, in cui interpreto’ ruoli dedicati alle nevrosi di coppia e alle molte inquietudini della donna moderna. Dimostro’ successivamente con Mario Monicelli, ne La Ragazza con la pistola, la sua grande attitudine alla comicita’, una comicita’ elegante che le veniva incredibilmente naturale. Sdogano’ prima di tutte, contro ogni stereotipo di genere, che si poteva essere belle, brave e anche di una ironia irresistibile. Mica male.

Una donna fuori dal comune in molte cose, un animo complesso, anche nella sua scelta di non avere figli, che racconto’ al grandissimo Enzo Tortora molti anni fa. “A 14 anni e mezzo ho deciso che non avrei mai avuto un figlio, perché lo ritengo una delle cose più difficili che possa fare una donna”.

Monica Vitti ha vissuto in modo straordinario e ha reso meravigliosa ogni cosa da lei sfiorata. E’ forse questa una delle cose piu’ difficili per chiunque, donne e uomini. E’ questo un modo incredibilmente abile e generoso di darsi al mondo.

Proprio per questo oggi, per molte, e’ difficile dirti addio. E anche per questo oggi ci fanno tanto male i capelli (cit.).

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CONTRIBUTOR

Classe 84, esperta di comunicazione e politica, Cofounder de Le Contemporanee. Lavora da anni con Radio Radicale e collabora con diverse testate, tra cui Io Donna - Corriere della Sera, Il Foglio e Milano Finanza.

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