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Sex and the City e’ di nuovo tra noi. E bisogna celebrarlo insieme

Come avrete notato qui sul nostro mediacivico de Le Contemporanee si parla di cose serie, serissime, ma non si dimenticano i fondamentali.

Quindi non puo’ mancare l’alert a tutte e tutti, per un femminismo 4.0 e contemporaneo, qualcosa che in molte stavamo aspettando da un bel po’. Il reboot di Sex and the City e’ finalmente tra noi. And Just Like That.

Non puo’ mancare l’alert a tutte e tutti, per un femminismo 4.0 e contemporaneo, qualcosa che in molte stavamo aspettando da un bel po’. Il reboot di Sex and the City e’ finalmente tra noi. And Just Like That.

Le Contemporanee

Siccome in era covid non sono consigliabili party in casa con amiche e malcapitati a tiro, magari in pigiama, munite di patatine, pop corn e ogni ben di Dio, condividendo ammassate pochi mq di divani, tappeti e cuscini, ci consoliamo qui su Le Contemporanee, dove il distanziamento non vale e di spazio ne abbiamo a bizzeffe. Naturalmente attendiamo fiduciose i vostri commenti, le vostre impressioni, le vostre risate e lacrime, fornendo uno spazio utile al cazzeggio (che non sara’ molto femminista, ma a noi piace parecchio).

La regola e’ una sola: NO SPOILER.

And Just Like That e’ ora disponibile su piattaforme Sky e Now tv, ma gia’ da tempo girano foto, trailer, video che svelano i volti maturi ma inconfondibili delle nostre Carry, Miranda e Charlotte. Come si sapeva da tempo non ci sara’ Samantha, maestra di vita e di sesso, ma non si puo’ avere tutto dalla vita. La immagineremo a Londra, a spassarsela come se non ci fosse un domani, ma, soprattutto, come se non ci fosse una pandemia.

La nuova serie arriva dopo 17 anni dal secondo film che ha messo la ciliegina sulla torta della serie iniziata nel 1998 e diventata un cult per molte generazioni di donne (ma anche di uomini). Il nuovo stile delle protagoniste, ormai cinquantenni, e le loro nuove storie sono credibili e interessanti. Le battute non mancano. Delle vere contemporanee appassionate e irriverenti. E per chi non potra’ andare a New York nell’immediato, causa pandemia, pochi soldi, impegni, lavoro, famiglia, beh, quello scintillante mondo (che non e’ finzione, ma realta’, o meglio e’ New York, care, dove la finzione e’ la sola realta’ conosciuta)  e’ ancora li’, per nostra fortuna. Si deve pur vivere di sogni e di proiezioni in avanti. E anche di frivolezze.

Il primo episodio si apre in un ristorante, un grande classico della serie,  mentre le amiche che ogni donna vorrebbe ordinano croque madame e patatine fritte.

By the way: ve lo avevamo detto o non che le patatine fritte sarebbero state il volto del nuovo femminismo ?

( guardate un po’ qui, nella nostra guida alle patatine fritte, con pugno alzato e dita unte )

“Le amiche delle patatine sono mie amiche”, dira’ Lisa Todd Wexley, una delle nuove protagoniste della serie, che arricchira’ un cast sempre stellare, anche se orfano di alcuni personaggi importanti. Ci sara’ pero’  Mister Big, vogliamo rassicurarvi.

Le magiche tre sono invecchiate, ma sono sempre gajarde.  Si parla di capelli grigi, nuovi progetti di vita e problemi con i figli adolescenti e non si tralascia la stretta attualita’: il covid. Scelta non scontata. In molti, registi e sceneggiatori , hanno evitato un “contesto” ostico, nelle attuali produzioni di serie e film. Qui invece si racconta, ci si confronta, senza smettere di pensare al futuro e alle cose che ci rendono piu’ leggere. Per fortuna.

Vi attendiamo al varco con i vostri commenti, i vostri pop corn e  non dimenticate le patatine fritte, amiche.

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Le Contemporanee, il primo media civico in Italia dedicato alle donne e contro ogni discriminazione. I contributi contenuti nel media civico con autore "LeC", sono testi e contenuti a cura del nostro staff.

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