Fin dalla cerimonia di apertura abbiamo percepito che c’ è qualcosa da tenere d’occhio in queste olimpiadi. C’è un’energia speciale che attraversa l’asse Milano-Cortina: non è solo il freddo pungente delle Alpi o l’entusiasmo della folla a San Siro, ma la consapevolezza che questi Giochi Olimpici Invernali 2026 portano una firma profondamente femminile.
Dalle icone del pop che hanno incantato la cerimonia di apertura alle atlete che si preparano a riscrivere la storia del ghiaccio e della neve, le donne sono una forza pulsante di questa edizione.
Iniziamo dalla Cerimonia: voci e volti internazionali tra passato, presente e futuro.
La cerimonia di apertura non è stata solo uno spettacolo, ma un manifesto di talento e stile. Le donne hanno dominato la scena, intrecciando arte, sport e impegno civile.
Laura Pausini e Vittoria Ceretti, iniziamo da loro. L’ eleganza di Vittoria Ceretti (in un look Armani impeccabile) si è fusa con la potenza vocale di Laura Pausini che ha intonato l’ inno di Mameli. Può piacere o non, ma la scena è stata della cantante romagnola.
Restando sul fronte artistico e musicale il momento di Mariah Carey, in versione “Regina dell’Inverno” ha sorpreso tutti intonando una versione eterea di Nel blu dipinto di blu, un omaggio all’Italia forse un po’ scontato, ma certamente gradito.
Il nazional popolare funziona sempre..
Tra stelle della musica e del cinema, spicca la presenza dell’astronauta Samantha Cristoforetti, simbolo di una scienza che non conosce confini, e il potente messaggio di pace portato da Charlize Theron, ambasciatrice ONU.
L’ energia dell’ incredibile e scatenata attrice (ormai internazionale) Sabrina Impacciatore, ci ha messo di buon umore e caricato per queste Olimpiadi.
E poi ecco il passaggio della Fiamma. Un momento iconico ha visto protagoniste le stelle del volley Anna Danesi, Paola Egonu e Carlotta Cambi, che hanno scortato la torcia portando l’energia della vittoria olimpica di Parigi 2024 fin nel cuore dei Giochi invernali. L’ accensione del bracere olimpico, con Alberto Tomba e la mitica e sempre verde Deborah Compagnoni.
Ci sono poi diverse atlete che promettono faville da seguire. Le “Magnifiche” del Ghiaccio e della Neve
Arianna Fontana Short Track La “Freccia Bionda” cerca l’ennesimo record. Alla sua sesta Olimpiade, gareggiare in casa potrebbe regalarle l’immortalità sportiva.
Sofia Goggia Sci Alpino La regina della velocità. Ogni sua discesa è un mix di adrenalina e coraggio puro: la donna da battere nelle prove veloci.
Federica Brignone Sci Alpino Classe, tecnica e una determinazione d’acciaio. Federica punta a medaglie pesanti nel Gigante e nel Super-G.
Lisa Vittozzi & Dorothea Wierer Biathlon Le regine della carabina. Un duo che unisce precisione millimetrica e una grinta che promette di far sognare Anterselva.
Flora Tabanelli Freestyle La giovanissima stella nascente. Rappresenta la nuova generazione che vola alto (letteralmente) con trick mozzafiato.
Ci sono poi le Stelle Internazionali
Riflettori sono puntati anche su Mikaela Shiffrin, la leggenda vivente dello sci alpino che cerca la consacrazione definitiva a Cortina, e su Eileen Gu, il fenomeno del freestyle cinese che è già un’icona di stile e sport per la Gen Z..
Da non perdere anche la storia della coppia dello skeleton Kim Meylemans e Nicole Rocha Silveira: rivali in pista ma unite nella vita, portano ai Giochi un messaggio di inclusione e amore che scalda il ghiaccio
Tra i momenti più memorabili già andati in scena, senza dubbio la prova di Francesca Lollobrigida, che nella gara dei 3000 metri di pattinaggio di velocità ha conquistato la medaglia d’oro davanti al pubblico di casa, stabilendo anche un nuovo record olimpico e scrivendo una pagina di storia per lo sport italiano e femminile.
Nei 1000 metri di pattinaggio di velocità femminile, la vittoria è andata alla pattinatrice olandese Jutta Leerdam, che ha dominato la finale con un tempo da record olimpico, superando la sua connazionale Femke Kok e la giapponese Miho Takagi che hanno completato il podio con argento e bronzo.
Tra i grandi momenti della sci alpino femminile, la statunitense Breezy Johnson ha conquistato l’oro nella discesa libera con una prova di altissimo livello, mentre la tedesca Emma Aicher ha ottenuto l’argento e Sofia Goggia, portando sul podio l’Italia, ha vinto la medaglia di bronzo in una gara emozionante.
Nel big air di snowboard femminile, una delle competizioni più spettacolari tra gli sport sulla neve, la giapponese Kokomo Murase ha dominato con una performance eccezionale, conquistando la medaglia d’oro davanti alla neozelandese Zoi Sadowski-Synnott e alla sudcoreana Yu Seung-eun, che hanno rispettivamente vinto argento e bronzo.
Un’altra protagonista di spicco è stata proprio Eileen Gu nella gara di slopestyle dello sci freestyle: la campionessa cinese ha svoltoinfatti una finale di altissimo livello ma, dopo un leggero errore nell’ultima run, si è dovuta accontentare della medaglia d’argento, preceduta dalla svizzera Mathilde Gremaud e davanti alla canadese Megan Oldham che ha portato a casa il bronzo.
Non solo competizione, dunque, anche resilienza, forza, riscossa: le Olimpiadi invernali Milano-Cortina sono il racconto di donne che hanno abbattuto barriere, che sanno cadere e rialzarsi, e che oggi ci ricordano che il talento non ha limiti, se non quelli che decidiamo di superare.



