Drusilla Foer. Forse Sanremo non sarà una noia

Drusilla Foer

Dopo la finta suspense sanremese sulle famose cinque figure femminili che accompagneranno il Festival della canzone italiana, i famosi nomi di “donne” (genericamente donne, mica si parla di cinque uomini, genericamente uomini!), che gia’ ci stavano facendo salire la rosolia per il nervoso, una buona notizia.

Ci sara’ sul palco dell’Ariston una magnifica presenza, come la sua apparizione nel famoso film di Ozpetek.

La terza serata, generalmente tappa di mezzo complessa per la kermesse ligure nazional popolare, in cui la voglia di fare zapping diventa irrefrenabile, sara’ animata (o rianimata) da Drusilla Foer.

Un bel salto culturale anche per la Rai, che non solo rende partecipe Drusilla Foer nello show piu’ popolare d’Italia e piu’ seguito all’estero, ma che la presenta (giustamente! evviva!) tra le presenze femminili del festival.

Sapere che ci sara’ Drusilla Foer in quel mondo di mezzo che e’ la terza serata di Sanremo, un tour de force con cinque tappe che stenderebbe chiunque, ci solleva.

Drusilla Foer, che all’anagrafe risponde al nome di Gianluca Gori, fotografo, pittore, cantante e attore originario di Firenze, ha creato, a propria immagine e somigliata il suo alter ego, una donna ipnotica, charmante, ironica, dissacrante e con uno stile inconfondibile.

Drusilla Foer e’ diventata nei teatri e sul web, poi in tv, un fenomeno incredibile. Un successo meritatissimo e raffinato.

 L’artista ha raccontato di aver scoperto Drusilla, durante i suoi esperimenti, la ricerca di una identita’ e di un modo di esprimersi. Quando le e’ stato evidente che quel personaggio fosse “ così chiaro, così libero”  ha pensato che tutti dovessero incontrare Drusilla.

Drusilla, prima di “nascere” ufficialmente, e’ cresciuta in una famiglia di alto livello. Ha sempre amato l’arte, le mostre, le letture, la cinematografia. E’ una persona molto colta e un’artista a tutto tondo: recita, sa vestire di gran gusto, sa cantare e ballare, tiene la scena in modo incredibile. E’ eclettica e poliedrica.

Drusilla ha vissuto a New York, dove sembra avesse un negozio dell’usato. Pare che una delle sue piu’ care amiche sia un’altra donna straordinaria, la cantante americana Tina Turner.
Ha raccontato in poche occasioni, data la sua riservatezza, ma sempre con grande ironia di essere stata sposata “con un texano orrendo, che poi mi ha tradito.” Si e’ poi risposata diversi anni fa  con Hervé Foer,  belga, discendente della famosa famiglia Dufur. Il suo ultimo amore, deceduto tempo fa.

Un aneddoto particolare, che racconta bene quanto cultura, famiglia, creativita’ rappresentino al meglio l’artista Foer, sta proprio nella scelta del suo nome.

Tempo fa racconto’ a un quotidiano (Libero Quotidiano n.d.r.) di aver scelto il nome di Drusilla dopo una nottata d’amore appassionato dei suoi nonni, trascorsa su un battello negli Stati Uniti ,chiamato proprio Drusilla. “Il battello è diventato monumento storico, una sorta di pezzo d’antiquariato, come me, insomma ” .

Finalmente una bella sorpresa a Sanremo e una novita’. Come sempre noi contemporanee seguiremo con e per voi anche questo appuntamento nazional popolare, immancabilmente. E’ del resto un ottimo termometro per comprendere l’evoluzione del costume italiano, che attraverso la musica e lo spettacolo prende forma. Intanto evviva Drusilla Foer!

Credits photo: Serena Gallorini

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Classe 84, esperta di comunicazione e politica, Cofounder de Le Contemporanee. Lavora da anni con Radio Radicale e collabora con diverse testate, tra cui Io Donna - Corriere della Sera, Il Foglio e Milano Finanza.

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