Noi Contemporanee abbiamo scelto di aderire con convinzione e determinazione alla campagna “PMA per Tutte”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni.
Lo facciamo perché crediamo che l’autodeterminazione, il diritto alla genitorialità e la libertà di scelta sul proprio corpo e sulla propria vita non debbano incontrare barriere ideologiche, né tantomeno discriminazioni di genere, orientamento affettivo o stato civile.
PMA per Tutte: cosa chiede la campagna?
L’obiettivo è netto e non più rimandabile: modificare l’articolo 5 della Legge 40 del 2004.
Oggi questa norma, vecchia di oltre vent’anni, limita l’accesso alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) alle sole coppie eterosessuali, coniugate o conviventi. Questo significa escludere per legge le donne single e le coppie di donne.
Un divieto irragionevole, che la stessa Corte Costituzionale ha definito privo di ostacoli di natura costituzionale per una sua cancellazione, lasciando la palla al Parlamento. Questa esclusione non protegge nessuno: produce solo una profonda ingiustizia sociale ed economica.
Chi ha le risorse finanziarie è costretta a viaggiare all’estero per vedere riconosciuto il proprio desiderio di maternità; chi non se lo può permettere resta esclusa da un diritto alla salute e alla famiglia.
Sono più di 20 anni ormai che ci trasciniamo una legge vecchia, già appena nata, ingiusta, che fa perdere all’ Italia anche opportunità di vedere nuove famiglie nascere e nuovi bambini e nuove bambine venire al mondo.
Se è vero che l’inverno demografico è una priorità per il Paese a maggior ragione anche questa legge e la sua profonda modifica deve essere centrale.
Essere madri è un diritto per tutte, indipendentemente da quale sia il contesto sociale, affettivo e l’ orientamento sessuale.
PMA per Tutte. Perché firmare da domani è fondamentale
Domani giovedì 11 giugno parte ufficialmente la raccolta firme per la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare. Dopo aver consegnato oltre 45.000 firme per una petizione parlamentare, è il momento di imporre la discussione al legislatore con lo strumento democratico più forte che abbiamo.
Ogni firma è un atto di resistenza contro l’immobilismo politico. Firmare significa pretendere un Paese più giusto, inclusivo e al passo con l’evoluzione sociale della nostra stessa idea di famiglia, intesa come luogo di tutela della persona e degli affetti.
PMA per Tutte: una rete forte e trasversale
Non siamo sole in questa sfida. Intorno alla campagna si sta consolidando una straordinaria rete di realtà che condividono la visione di una società aperta e priva di discriminazioni. Tra i principali soggetti aderenti c’è la Casa Internazionale delle Donne, luogo storico di elaborazione e di lotta femminista a Roma, insieme a numerose altre associazioni per i diritti civili, movimenti LGBTQIA+ e reti transfemministe nazionali.
Il nostro impegno
Per noi Contemporanee, questo non è un appoggio formale. Da subito e per le prossime settimane, la campagna “PMA per Tutte” rappresenterà un fronte di iniziativa importantissimo e prioritario. Ci mobiliteremo nei territori, online e in ogni spazio di dibattito per informare, coinvolgere e raccogliere fino all’ultima firma necessaria.
I diritti non arretrano se siamo noi a farli avanzare.
Da domani, facciamo sentire la nostra voce. Firma e fai firmare.




