I quaderni di Giorgia Meloni

Una rubrica per raccontare cosa c’è dietro l’attività di una premier. È l’esperimento avviato su Instagram dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un’occasione per ripercorrere i primi passi del nuovo governo e i temi che ne hanno rappresentato fin qui le priorità.

La notizia che di recente ha fatto più scalpore è stato l’innalzamento della soglia minima da cui è obbligatorio accettare pagamenti con il POS. Quei 60 euro che, secondo le ultime dichiarazioni di Meloni, sarebbero già ritrattabili. Mainstream anche il bonus di ventimila euro per chi decide di sposarsi in chiesa, una proposta che arriva dalla Lega e della quale bisognerà capire gli sviluppi.

Non siamo ancora ai famosi 100 giorni, il periodo a partire dal quale si può giudicare l’operato di un esecutivo, ma sono stati tanti i provvedimenti messi in campo. E soprattutto si va delineando la figura istituzionale di Giorgia Meloni che ha abbandonato i panni della leader di partito per diventare il punto di riferimento dell’area di centrodestra oltre che la rappresentante del nostro Paese all’estero.

Il fatto che sia donna ha sollevato una serie di discorsi finora non considerati per i suoi predecessori. Basti pensare alla presenza della figlia al G20 di Bali. Giusto? Sbagliato? Chi può dirlo. Parallelamente tiene banco il discorso relativo alla leadership, cosa vuol dire esercitarla? E cosa succede quando è declinata al femminile?

Tutte considerazioni e riflessioni che potrebbero confluire, o meno, negli “appunti di Giorgia”, titolo della rubrica di cui sopra. La novità è che nel campo del women empowerment Meloni potrebbe non essere più un unicum, dato che, proprio qualche giorno fa, è arrivata la notizia della candidatura di Elly Schlein alla segreteria del Pd. Di sicuro le ragazze oggi hanno davanti un’idea diversa di politica, aperta a entrambi i sessi. 

E, tornando all’agenda politica, oltre a step ineludibili come la legge di bilancio (imperniata su famiglie e imprese) si susseguono eventi contingenti, emergenze come la terribile frana a Casamicciola che ha causato innumerevoli disagi dal punto di vista abitativo e strutturale. Un frangente rispetto al quale è stato necessario intervenire subito e d’altronde con Procida attivissima come capitale della cultura, Ischia, altro gioiello del golfo di Napoli, non può rimanere indietro.

Allargando l’orizzonte, sono tanti gli osservatori che vigilano sull’esecutivo Meloni, a cominciare da Bankitalia e Corte dei Conti che hanno bocciato la manovra finanziaria e le istituzioni europee con cui bisogna confrontarsi quotidianamente. Dunque vanno evitati impasse come quello riguardante Macron, non ancora completamente risolto, nonostante la mediazione del Presidente Mattarella. C’è tanto da scrivere sulle pagine del quaderno, e tante sono le questioni da affrontare, con il conflitto in Ucraina a fare da cornice e falsi allarmi, come i missili caduti in Polonia, che portano subito a parlare di terza guerra mondiale. Per i cento giorni del governo Meloni la strada è ancora lunga e, indubbiamente, tortuosa.

Immagine di Quirinale.it da Wikimedia Commons

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Emanuele La Veglia
Emanuele La Veglia è giornalista professionista, scrive di empowerment femminile per Vanity Fair e altre testate. Sul tema è intervenuto in webinar, eventi e attività di formazione. Classe ’92, ha vinto diversi premi nazionali ed è molto attivo nel sociale. Per Rcs ha curato un volume sulla figura di Coco Chanel.

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