L’inchiesta di Fanpage su GN di FdI ha scoperchiato un vaso di pandora?

Il 13 giugno, la testata giornalistica indipendente Fanpage ha pubblicato la prima parte di un’inchiesta che ha come protagonisti alcuni esponenti di spicco e militanti di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia e legato alla figura della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
L’obiettivo dell’inchiesta, intitolata Gioventù Meloniana, è quello di documentare possibili influenze neofasciste, reazionarie, odianti e incompatibili con una democrazia liberale all’interno dell’attuale partito di maggioranza

Bestiario Europeo

“Chiamatemi Giorgia”- esorta la Premier Meloni, alla prova delle europee. Una mossa sagace, sicuramente in grado di capitalizzare l’ampio consenso di cui la Presidente del Consiglio (già) gode. Dalle interviste all’estetista della Garbatella (che ci assicura, con un sorriso, che è proprio “una di noi”), sino alle famose gag della giacca arrivate al Wall Street Journal, è chiaro che Meloni vuol davvero convincere i propri elettori di incarnare il mito de “la ragazza della porta accanto”, di quell'”una su mille” che, come cantava Gianni Morandi, finalmente “ce la fa.

Ma che cosa sta succedendo in Rai?

Dall’esodo dei suoi volti più noti, al comunicato di protesta dei giornalisti dell’emittente, passando per il mansplaining di Porta a Porta e la censura al monologo di Antonio Scurati, la Rai di Giorgia Meloni diviene sempre più simile al megafono di un governo ostile alla libertà di espressione (e all’antifascismo)

Rappresentanza femminile

Solo quando un numero considerevole di donne avrà la possibilità di far sentire la propria voce sarà possibile promuovere quel cambiamento radicale di cui oggi abbiamo bisogno

Non è un governo per donne

Non è un governo per donne

A (quasi) un anno di distanza dall’insediamento di Giorgia Meloni, un bilancio che non predica indulgenza. Ma che ci impone comunque la necessità di constatare in modo obiettivo il complesso equilibrismo di una donna sola al comando, circondata dall’inguaribile misoginia à l’italienne.

Lavoro e salari, la rivoluzione inesorabile e (per ora) silenziosa

L’alta inflazione che corrode il potere d’acquisto é ormai insopportabile in un Paese in cui, al contrario del resto d’Europa, i salari sono negli ultimi venti anni decresciuti di oltre il 3 per cento e in cui non si vedono all’orizzonte svolte significative. 

Bilancio Meloni, poche luci e molte ombre per le donne

Anche la prima premier donna della storia italiana deve cedere il passo alle pressioni dei suoi alleati uomini nel confezionare l’atto d’esordio del suo governo: la stesura definitiva della legge di Bilancio depotenzia nettamente le misure annunciate in favore delle donne nella conferenza stampa di presentazione.

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